CALL WORKCAMPS

Volontariato in Giappone 2026

Scopri il Giappone attraverso il volontariato internazionale: un'esperienza di educazione non formale, scambio interculturale e impegno concreto in uno dei paesi più complessi e affascinanti dell'Asia orientale.

Perché fare volontariato in Giappone con Lunaria

Da oltre 30 anni Lunaria promuove il volontariato internazionale come strumento di educazione interculturale, giustizia sociale e cittadinanza attiva. I campi in Giappone si realizzano in collaborazione con NICE (Never-ending International workCamps Exchange), organizzazione giapponese fondata nel 1990 con cui lavoriamo dal 1993 , una delle realtà di servizio volontario internazionale più radicate in Asia.

La missione di NICE si orienta verso un mondo “healthy & colorful”: la salute come valore-chiave della civiltà contemporanea, intesa non solo come benessere fisico ma mentale, ecologico, culturale, economico e comunitario. Il mondo che NICE immagina e che costruisce campo dopo campo, è quello in cui ecologie, culture e individualità diverse coesistono e si arricchiscono. Valori che Lunaria condivide e pratica nel volontariato internazionale da oltre trent’anni.

Partecipare a un campo in Giappone significa viverlo non da turistə, ma da volontarə inseritə in comunità locali, a fianco di persone provenienti da tutto il mondo. Il lavoro condiviso, la vita di gruppo, la relazione diretta con chi abita quei luoghi: è questo il metodo dei campi, e il Giappone ne è un contesto straordinario, una società che tiene insieme tradizioni millenarie e dinamiche contemporanee, spopolamento rurale e innovazione tecnologica, cura per il dettaglio e apertura all’incontro.

Il Giappone: dove tradizione e contemporaneità si intrecciano

I campi si distribuiscono in contesti molto diversi tra loro: foreste e campagne, villaggi di montagna, fattorie biologiche, comunità inclusive, siti di patrimonio culturale, aree ancora in recupero dopo disastri naturali. Da Hokkaido a Kyushu, dalle Alpi giapponesi del nord alle coste di Iwate, dalle periferie di Tokyo e Osaka agli angoli più remoti del paese, quello che si mostra solo a chi ci lavora dentro.

I campi 2026

Per il 2026 NICE mette a disposizione 24 campi brevi accessibili a volontarə europeə, distribuiti da aprile a gennaio in tutto il paese, tutti in lingua inglese. Ogni campo dura da una a tre settimane; vitto e alloggio sono forniti gratuitamente dalla comunità ospitante. La quota di partecipazione NICE (circa 100 EUR) sostiene il lavoro organizzativo dei nostri partner.

Primavera

Ad Aomori si aprono i campi nella stagione dei disboscamenti: a fine aprile nella foresta di faggi dello Shirakami, Patrimonio Naturale Mondiale UNESCO; a metà giugno per l’allestimento di una festa di riforestazione in due siti della prefettura. In provincia di Wakayama a giugno si raccolgono le prugne ume in un sistema agricolo riconosciuto come Patrimonio Agricolo Mondiale dalla FAO, con quattrocento anni di storia. A Nagano dal 1° al 13 giugno si lavora in una comunità agricola di montagna raggiungibile solo a piedi, il sentiero dista 1,5 ore dalla strada più vicina.

Estate

L’offerta estiva è la più ricca. Ad Osaka si cura una foresta satoyama per la conservazione della biodiversità. In Shimane si costruisce un weir fluviale per la tecnica di pesca tradizionale Yana. In Fukui si svolge l’unico campo famiglia (aperto dai 6 anni): manutenzione di case storiche, agricoltura e visita al museo dei dinosauri. A Saitama si organizzano attività di scambio interculturale con bambini. A Fukushima si costruiscono lanterne TORO giganti per un festival locale in un’area segnata dallo spopolamento. In Ishikawa ad agosto si lavora nei campi di riso affiancando un programma di orientamento per studenti di scuola superiore. A Nara si coltivano cereali con metodi biologici e si recuperano campi abbandonati. In Mie si lavora alla manutenzione di un castello storico e di fossi, con visita a una scuola materna.

Fine estate e autunno

In Iwate si affiancano agricoltori anziani nei lavori campestri, con pausa serale alle terme naturali. In Hokkaido si lavora in una fattoria biologica gestita da una comunità inclusiva, premiata in un concorso mondiale di formaggi di montagna. A Nagano si partecipa alla vita quotidiana e a un evento artistico di persone con disabilità mentale, in un contesto di grande bellezza naturale. In Ishikawa a settembre due campi paralleli: uno su pittura di recinzioni, raccolta del riso e scambio culturale; l’altro su agricoltura e educazione ambientale per famiglie con bambini delle elementari. Vicino a Yokohama in Kanagawa si cura una foresta e si promuove l’educazione ambientale in un’area accessibile da Tokyo. In Hokkaido a ottobre si vendemmia uva da vino in un eco-villaggio. In Tokushima e Shimane si celebrano festival autunnali centenari con lanterne, musica, danze e cortei. A Nagano a fine ottobre si torna nel villaggio irraggiungibile in auto: raccolta del riso, trebbiatura, cura di capre, mucche e galline.

Autunno inoltrato e inverno

In Kumamoto a novembre si producono carbone di bambù e si lavora con studenti locali su temi di educazione climatica. A Tokushima tra Natale e Capodanno si raccolgono agrumi sudachi e shikimi — pianta del pellegrinaggio buddista — in un villaggio lungo la via dei 88 Templi.


Alcuni campi richiedono lettera motivazionale o buona forma fisica. Il campo di Tokushima in ottobre (festival Chosa) è riservato agli uomini per ragioni rituali legate alla tradizione locale

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