Due settimane in un altro paese, con coetanei da tutto il mondo, dentro un lavoro concreto e utile. Per ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni, accompagnati da educatori in un contesto sicuro.
Partire per un campo di volontariato internazionale dai quattordic ai diciassette anni è un passo grande. Per molti è la prima volta lontano da casa senza la famiglia, la prima volta in un gruppo dove si parla inglese, la prima volta in cui la giornata dipende anche da come collabori con gli altri. È per questo che forma. Non perché sia una vacanza diversa, ma perché mette alla prova in modo dolce e sicuro, dentro un contesto pensato per quell’età. In due settimane non cambia la vita, ma cambia qualcosa nel modo in cui ci si guarda.
Cosa si fa
Un campo per minorenni non è un centro estivo e non è un corso di lingua. È un progetto reale, ambientale, sociale o culturale, che ha bisogno di braccia, idee ed entusiamso e ha un impatto concreto sulla comunità che ospita. Si lavora in genere quattro o cinque ore al mattino, e il resto della giornata è per il gruppo, le escursioni e la scoperta del territorio. Si vive in una struttura condivisa e si cucina insieme, e sono proprio le piccole cose quotidiane a insegnare l’autonomia più del lavoro stesso. Condividere tutto questo con coetanei arrivati da paesi diversi apre lo sguardo in un modo che a casa è difficile.
La sicurezza
È la parte che sta più a cuore ai genitori. I campi per minorenni hanno educatori e leader di campo professionisti che accompagnano il gruppo per tutta la durata, garantiscono un ambiente sicuro e sono il punto di riferimento dei ragazzi. Non è un gruppo di adolescenti lasciato a se stesso, è un contesto strutturato dove l’autonomia cresce dentro una cornice protetta.
Quanto costa e perché c’è una quota in più
Il contributo di base è di centosessanta euro, come per tutti i campi, di cui centotrenta per il campo e trenta per la tessera Lunaria valida tutto l’anno. Per i campi dedicati ai minorenni si aggiunge quasi sempre una quota specifica, in genere tra i duecento e i duecentocinquanta euro. Non è un sovrapprezzo qualsiasi, serve a pagare lo staff educativo che accompagna e coordina il gruppo, cioè esattamente ciò che rende questi campi adatti e sicuri per chi ha meno di diciotto anni. Alcuni progetti costano di più, come i summer camp interculturali con meno lavoro e più attività. Il viaggio non è incluso.
Le condizioni complete, le modalità di pagamento e la procedura di iscrizione sono spiegate nelle pagine dedicate del sito.
Iscriversi presto conviene davvero
Lo diciamo sempre: i campi per minorenni sono pochi e si riempiono in fretta, spesso già entro aprile. Non è una tattica per mettere fretta, è come funziona ogni anno. Il programma esce a marzo, ed è allora che c’è la scelta più ampia. Chi aspetta rischia di trovare poco o niente.
I campi ancora disponibili, con i posti liberi aggiornati, sono sempre nel database. Qui una lista aggiornata.
Cosa dicono i ragazzi che sono partiti
Le testimonianze dei giovani volontari che hanno vissuto questa esperienza parlano chiaro. Carlotta racconta: “Prima della partenza ero spaventata, sono timida e non sapevo bene l’inglese. Sono riuscita a fare amicizia con tutti. Mi sono sentita finalmente libera.”
Laura scrive: “Dopo un viaggio del genere a 17 anni mi sento veramente cresciuta e molto consapevole delle mie capacità. Ho adorato il lavoro e penso di aver speso la mia estate rendendomi effettivamente utile.”
Chiara aggiunge: “È stata la mia prima esperienza all’estero da sola, la definisco più che positiva. Ottima armonia nata tra i ragazzi provenienti dalle varie nazioni!”
Queste parole riflettono il cuore dell’esperienza: superare le proprie paure, scoprire capacità che non si sapeva di avere, creare legami autentici attraverso la condivisione e il lavoro comune.


