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Il training course di Oasis

Scopri come è andato il training course di Oasis che si è tenuto a Settembre presso La Buona Terra, a Passignano sul Trasimeno. I temi principali del progetto sono stati la costruzione della pace, la gestione e la risoluzione dei conflitti utilizzando gli strumenti dell'educazione non formale e le tecniche teatrali. 

Scopri come è andato il training course di Oasis, tenuto a Settembre presso La Buona Terra, a Passignano sul Trasimeno

Il progetto OASIS è un’iniziativa di educazione non formale che mira a sviluppare competenze nella costruzione della pace e nella gestione dei conflitti. Questo programma è rivolto a giovani provenienti da diversi paesi europei, con l’obiettivo di favorire lo scambio interculturale e la cittadinanza attiva. Il progetto utilizza l’educazione non formale, tecniche teatrali e laboratori per sensibilizzare i partecipanti sui temi della pace e della gestione dei conflitti, incoraggiando la collaborazione e l’apprendimento reciproco.

Il Training Course

Oasis Training Course si è tenuto fra il 23 e il 29 Settembre a La Buona Terra, una fattoria a Passignano sul Trasimeno (Umbria, Italia). I temi principali del progetto sono stati la costruzione della pace, la gestione e la risoluzione dei conflitti utilizzando gli strumenti dell’educazione non formale e le tecniche teatrali. 

Questi temi, sono stati affrontati tramite attività di educazione non formale ma nonostante questo, non sono mancati anche momenti di studio teorico, utili ad allenare ad un momento di ricerca finalizzato alla presentazione di alcuni modelli al resto del gruppo, negli ultimi giorni. 

Infatti nei due giorni finali lз partecipanti hanno assunto il ruolo di trainer, finalizzando il percorso del corso di formazione. Sono statз divisз in 4 gruppi di 4-5 persone, ognuno dei quali ha indagato uno specifico un argomento che hanno, poi,  sottoposto alle persone restanti attraverso attività. 

Per esempio un gruppo ha creato un’attività sulla leadership proponendo come strategia mettere in competizione i gruppi gli uni  contro gli altri in sfide divertenti. Un altro, invece,  ha proposto un workshop sulla (de)costruzione del nemico utilizzando piccoli gruppi di discussione. Il terzo gruppo, poi, ha indagato sulla comunicazione non violenta attraverso la creazione di piccoli sketch teatrali. Infine, il quarto gruppo ha fatto viaggiare il resto del gruppo in un futuro alternativo e ha introdotto l’attivismo dell’immaginazione.

Anche la cucina ha contribuito alla sinergia del progetto. Ogni giorno la chef Elena e lo junior cook Tiziano si sono preoccupati di garantire del cibo confort rispetto al carico emotivo che ogni giornata lavorativa implicava.  Non sono mancati i dolci, che infatti, chiudevano ogni cena per accompagnare chi volesse, a continuare la giornata nell’Eco House, altro spazio della Buona Terra dove avvengono magie.

Testimonianze di alcunз partecipanti

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