Il primo campo di volontariato internazionale della storia si tenne in Europa nel 1920, pochi anni dopo la Prima Guerra Mondiale. L’idea era semplice e radicale: mettere insieme giovani di paesi nemici a lavorare fianco a fianco per ricostruire qualcosa. Quel principio — il lavoro condiviso come antidoto all’odio — è rimasto intatto. E il Regno Unito è uno dei luoghi dove si è radicato meglio.
I 15 campi del 2026, organizzati da Concordia UK e VAP-IVS GB, coprono una geografia sorprendente: dalla Cornovaglia all’Essex, dal Galles al Somerset, passando per l’Hampshire e il Worcestershire. Ambienti, temi e durate diverse, ma un filo comune: fare qualcosa di concreto in un paese che sa ancora come costruire comunità.
Il campo che dura tutta l’estate
Green & Away, nei boschi fuori Worcester, è qualcosa di diverso dai workcamps tradizionali. Non dura due settimane: dura tutta l’estate, da giugno ad agosto. È un eco-festival permanente, un campo residenziale dove i volontari sono letteralmente la spina dorsale dell’organizzazione. Si gestisce la logistica, si allestisce, si mantiene il verde, si accoglie il pubblico. Due ruoli disponibili: residency (presenza prolungata) e internship (più strutturato). Per chi vuole un’immersione vera, non una parentesi.
Cornovaglia: quattro turni, bambini e natura
Camp Kernow è il campo con più turni del catalogo UK: quattro consecutive da maggio ad agosto, a Truro, in Cornovaglia. I volontari affiancano i coordinatori in un campo avventura ambientale per bambini — attività outdoor, educazione alla natura, supervisione. È uno dei pochissimi campi disponibili già in primavera, una finestra rara per chi non può partire d’estate.
La Cornovaglia è il contesto: oceano atlantico, scogliere, paesaggi che sembrano un altro paese rispetto all’Inghilterra del sud.
YMCA Fairthorne: leadership, sport, avventura
YMCA Fairthorne Manor, nell’Hampshire vicino a Southampton, è un centro outdoor immerso nella campagna inglese. I volontari — nei ruoli YMCA e Camp Crusoe — lavorano con bambini e ragazzi in attività sportive e di avventura. Tre turni disponibili tra luglio e agosto per Camp Crusoe, un turno più lungo (luglio-settembre) per il ruolo YMCA.
Non è un campo facile: richiede energia, presenza, capacità di gestire gruppi. Ma chi esce da un’esperienza del genere ha sviluppato qualcosa di concreto — non solo un ricordo.
Othona Community: Essex e la vita comunitaria
Bradwell-on-Sea è un posto che non si trova facilmente sulle mappe turistiche: un promontorio sull’estuario del Blackwater, in Essex, dove nel 1946 è nata la Othona Community. Una comunità laica e spirituale aperta a tutti, fondata subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. I volontari contribuiscono alla vita quotidiana, ai lavori manuali, all’accoglienza degli ospiti. Un’esperienza fuori dagli schemi, in un luogo che ha la propria logica interna.
Buddhafield: festival tra le colline del Somerset
Il Buddhafield Festival, nelle Blackdown Hills vicino a Taunton, è un festival buddista di meditazione, yoga e arti. I volontari arrivano prima del pubblico, preparano il sito — in un campo vuoto — e poi gestiscono la logistica per i 2.000 partecipanti. Tra spiritualità, natura e vita comunitaria intensa.
Grayhill: storia vivente nel Galles
Chepstow, nel Monmouthshire gallese, ospita uno dei campi più insoliti del catalogo: tre settimane a restaurare un paesaggio agricolo del XVII secolo per poi farlo diventare, nell’ultima settimana, uno scenario di storia vivente aperto al pubblico. Il Wye Valley e la Foresta di Dean sono a pochi chilometri. È un campo che richiede lavoro fisico e una certa curiosità storica — e restituisce qualcosa che pochi altri possono dare.
Come funziona
I campi UK durano da una a tre settimane, salvo Green & Away (tutta l’estate) e Camp Kernow (turni da 3-4 settimane). La fee è di 95-150 sterline, vitto e alloggio sempre inclusi. Rock Farm è l’unico campo teen (16-17 anni), tutti gli altri sono aperti dai 18 anni in su.
L’inglese è ovviamente la lingua del campo — non serve perfezionarlo, ma una base funzionale è necessaria. È anche, ovviamente, un’occasione per migliorarlo sul campo nel senso più letterale.


