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In Messico tra tartarughe marine e lavoro di comunità

Dal 2014, ogni estate, VIVE organizza turni consecutivi di protezione delle tartarughe marine a Peñita de Jaltemba. Il lavoro è notturno, fisico, e dipende da quanto le tartarughe decidono di venire a riva. Undici turni da luglio a dicembre.

Di notte sulla spiaggia del Nayarit a spostare uova prima che arrivino i bracconieri. Oppure a Morelia con le famiglie. O a León, in un quartiere.

La tartaruga marina arriva di notte. Striscia fuori dall’oceano, risale la spiaggia, scava un buco nella sabbia e depone le uova. Poi sparisce. Il problema è che i bracconieri lo sanno. Arrivano prima dell’alba, trovano il nido, raccolgono le uova e le rivendono al mercato. È un commercio illegale che dura da decenni e che ha ridotto drasticamente le popolazioni di tartarughe sulla costa del Nayarit.

Dal 2014, VIVE organizza il campo a Peñita de Jaltemba, una piccola città di pescatori a un’ora a nord di Puerto Vallarta, per rompere quel ciclo. Il lavoro è questo: i volontari pattugliano la spiaggia di notte, in squadre, con i biologi dell’organizzazione. Quando trovano una tartaruga che sta deponendo le uova, aspettano. Quando ha finito, spostano il nido in un’area protetta. Le uova si schiudono in sicurezza. Le tartarughe piccole vengono rilasciate in mare.

Non è un campo osservativo. Si lavora quattro notti a settimana, dalle 20 alle 8. Le altre notti si dorme. Il ritmo è dettato dalle tartarughe, non dall’orario. Le settimane di agosto e settembre sono le più intense perché è il picco della stagione di nidificazione. Luglio e dicembre sono più calme.

Undici turni consecutivi, da luglio a dicembre. Venti posti per turno. Fee 475 euro, vitto e alloggio inclusi. La spiaggia è nera, il Pacifico è caldo, e la cosa più strana che si può fare in un campo di volontariato è stare svegli di notte ad aspettare che un rettile di ottanta chili risalga la riva.

Il campo a Morelia è diverso in tutto. La capitale del Michoacán è una città di mezzo milione di abitanti, nell’entroterra, lontana dall’oceano. Il progetto installa stufe ecologiche nelle comunità rurali, un tipo di tecnologia semplice che riduce il consumo di legna, diminuisce l’inquinamento interno alle case e alleggerisce il lavoro quotidiano delle famiglie. Il campo porta i volontari direttamente nelle abitazioni: si spiega, si installa, si verifica che funzioni.

A León, nello stato di Guanajuato, il campo Voluntribe lavora in modo completamente diverso: scambio culturale, laboratori artistici, attività di coesione sociale in un quartiere della città. Otto posti, nessuna fee.

Tre campi, tre Messico diversi. Il Pacifico di notte, la città coloniale dell’entroterra, il quartiere urbano. Tutti aperti dai 21 anni.

Scopri i campi e iscriviti.

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