Chi può entrare in redazione e chi resta fuori dal racconto
17 Giugno 2026 h. 18,45-20,00 | Estate al Torrrione in Via Prenestina 73 Roma
Un’informazione plurale può contribuire a raccontare storie meno discriminatorie. E’ quanto emerge nel rapporto Italiano “Informazione diseguale”. L’invisibilità delle persone migranti, rifugiate e razzializzate nei media in Italia”, realizzato da Associazione Carta di Roma e Lunaria APS.
Chi svolge la professione del giornalista ha un ruolo importantissimo: sceglie quali storie raccontare e chi in queste storie diventa visibile. Eppure, il giornalismo italiano resta uno degli spazi professionali più inaccessibili per le persone razzializzate: per i percorsi di accesso, per l’influenza delle reti sociali, per i contratti che non arrivano.
Quando le persone razzializzate entrano nel sistema dell’informazione, spesso ci entrano in un modo solo: come fonte, come oggetto di cronaca, come esperte di una sola storia – quella della propria migrazione o della propria esclusione. Discuteremo insieme di barriere strutturali che ostacolano l’accesso alla professione da parte delle persone razzializzate, della ghettizzazione tematica in cui tendono ad essere relegate, di chi ha il potere di raccontare e di cosa succede alle storie quando chi le vive non ha voce nella loro costruzione.
Intervengono:
Youssef Hassan Holgado, Centro di Giornalismo Permanente
Sielke Beata Kelner, Italiani Senza Cittadinanza
Arianna Scarnecchia, audio documentarista e reporter freelance
Alessandra Tarquini, Carta di Roma
Modera: Stefania N’Kombo Josè Teresa, Lunaria
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