Ogni scambio giovanile è un viaggio fatto di incontri, emozioni e crescita, non solo per i partecipanti ma anche per chi accompagna il gruppo dietro le quinte. Zeina, nostra volontaria del Servizio Civile, ha seguito lo scambio giovanile MOSAIC come supporto logistico e ha potuto osservare da vicino le trasformazioni che questa esperienza ha generato nei ragazzi. Il progetto, dedicato ai temi dell’inclusione e dell’antidiscriminazione, ha rappresentato per molti giovani un’occasione unica per mettersi alla prova, uscire dalla propria zona di comfort e imparare a convivere con culture, lingue e storie diverse.
La testimonianza di Zeina
“Lo scambio giovanile “MOSAIC” è stata un’esperienza importante, sia per i ragazzi che per me. Anche se ho partecipazione come supporto logistico, ho vissuto da vicino tutto il percorso del gruppo, e posso dire che mi ha lasciato molto.

Il tema dello scambio era l’inclusività e l’antidiscriminazione, due argomenti fondamentali per i giovani che stanno iniziando a formarsi una visione propria della vita e del mondo. A questa età è importante affrontare certe tematiche, perché possono davvero influenzare il modo in cui si relazionano con gli altri e crescono come persone.
Nei primi giorni, molti ragazzi erano confusi, un po’ chiusi, qualcuno non era convinto di ciò che stavamo facendo. È normale: erano fuori dalla loro zona di comfort, lontani da casa, e senza la possibilità di tornare indietro facilmente. Ma già dal terzo giorno ho iniziato a vedere un cambiamento. Ogni giorno diventavano più maturi, più responsabili e più aperti. L’atmosfera si è trasformata completamente ,alcuni di loro mi venivano a parlare, mi chiedevano da dove venivo, cosa facevo lì. Mi raccontavano come il progetto stava cambiando le loro aspettative, come stavano vivendo qualcosa di diverso da quello che si immaginavano, in positivo.
Per esempio: Una partecipante ha deciso di cercare un’opportunità di volontariato nella sede. Altri parlavano già di tornare l’anno prossimo. C’erano anche partecipanti che erano già stati in uno scambio l’anno scorso e hanno deciso di rivivere l’esperienza perché sapevano quanto può dare.
Ho visto la voglia di condividere la propria cultura e di scoprire quella degli altri. Hanno ballato, cantato, raccontato tradizioni, storie, e si sono scambiati gestisce parole e azioni di fare come tradizione di alcuni. Sono nate amicizie sincere e molto diverse tra loro quindi credo che questa esperienza sia stata importante per loro perché li ha messi alla prova. E hanno imparato a gestire situazioni nuove, ad adattarsi, a comunicare con persone di lingue e culture diverse. E lo hanno fatto con calma, rispetto, e sempre più consapevolezza. Hanno imparato a rispettare i tempi degli altri, i compiti che devono fare e tutte le persone con cui si sono trovati a convivere.
L’ultimo giorno è stato carico di emozione. Nessuno voleva andarsene. Pensare che solo pochi giorni prima c’erano ragazzi che avevano paura, che volevano tornare a casa, perché pensavano di non farcela… E invece alla fine non volevano più lasciarsi e per quello me è stato bello esserci, anche se ho avuto un prospettivo esterno dal gruppo. Vedere da vicino questo cambiamento perché mi ha fatto imparare tanto pure io.dall gruppo. Vedere da vicino questo cambiamento perché mi ha fatto imparare tanto pure io.”
Partecipa anche tu!
Se vuoi vivere un’esperienza come equesta e partecipare anche tu ad un nostro progetto, iscriviti alla nostra newsletter e seguici sui nostri social per tutte le novità!
Partecipa ai progetti
Scopri le opportunità internazionali: scambi giovanili e corsi di formazione per chi vuole affinare competenze e saperi sull’educazione non formale.