In occasione della Giornata internazionale per i diritti della donna, anche quest’anno Lunaria sceglie di partecipare alle Manifestazioni Nazionali organizzate da Non Una Di Meno.
In un periodo in cui i diritti alle donne e alle persone non binarie sono attaccati su più fronti, andando a comprendere sia la vita nell’età infantile e adolescenziale fino all’età adulta, tra precarietà e definanziamento della scuola, Lunaria scende in piazza insieme alla marea transfemminista. Per un’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, per una legge che metta al centro il consenso e contro la guerra che oggi più che mai si dimostra essere la forma più evidente di un’esibizione di forza violenta e machista.
Ci vediamo l’8 Marzo alle 17.00 a Piazzale Ugo La Malfa, Roma e il 9 Marzo alle 9.30 a Piazzale Ostiense (Roma).
Di seguito condividiamo il comunicato di Non Una di Meno Roma:
“Con il DdL Giulia Bongiorno cade l’ultimo velo della propaganda del Governo e rimane la guerra alle donne e alle persone trans, razzializzate, adolescenti, disabili e povere.
L’obiettivo della legge sul dissenso è minare la credibilità di chi subisce e tutelare chi abusa, aggravando la vittimizzazione nei tribunali e spingendo a non denunciare, a non sottrarsi, a entrare e restare in relazioni violente e abusanti, a invertire la rotta della consapevolezza e del rifiuto maturata in questi anni.
E così, mentre l’Istat riporta un aumento vertiginoso dei casi di abuso sulle persone minori grazie alle loro denunce, il governo sceglie la cultura dello stupro, del possesso, della subordinazione forzata, negando persino l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Altro che rischio di vendette personali, è vendetta dello Stato.
La discussione della legge è calendarizzata in Senato per l’8 Aprile per poi tornare alla Camera. Saremo presenti, fermiamo questo iter che riguarda la società tutta perchè deriva autoritaria, controllo dei corpi e economia di guerra non sono aspetti disgiunti ma costruiscono quotidianamente l’irrigidimento dei ruoli di genere e di classe.
L’effetto è rendere norma la violenza sessuale, nei contesti familiari ma anche sul posto di lavoro, nei contesti di maggiore ricattabilità e sfruttamento; nello spazio pubblico e in rete proprio mentre vengono allo scoperto siti e gruppi facebook come “mia moglie” o phica.eu. Intanto gli Epstein files mostrano come si mantiene la catena del comando globale.
Espulsx dal mondo del lavoro, paghiamo la crisi con l’aumento di quello povero e precario, dei prezzi e la distruzione del welfare. Sale il gender gap salariale e si premia il part-time imposto, enfatizzando il ruolo delle donne in quanto madri e lavoratrici tanto da negare ancora il congedo per i padri. È lo stesso sistema che produce l’espulsione e l’invisibilizzazione sistematica dal mondo della formazione e del lavoro delle persone trans.
Vogliamo salari adeguati al costo della vita, reddito di autoderminazione per uscire da situazioni di violenza e per non entrarci, diritto alla casa e al welfare, redistribuzione della ricchezza alle persone e non alla guerra.”
DOMENICA 8 MARZO CORTEO, ORE 17 Piazza Ugo La Malfa
LUNEDI’ 9 MARZO 2026 SCIOPERO, ORE 9.30 Piazzale Ostiense


