People First, diritti senza confini

Si è concluso il corso di formazione PEOPLE FIRST, sostenuto dal programma ERASMUS+, sul tema dei diritti umani con un focus specifico su quelli di migranti e rifugiati.

Il progetto, focalizzato sul tema dei diritti umani, ha coinvolto 27 attivisti e lavoratori giovanili da Olanda, Francia, Romania, Malta, Portogallo, Grecia, Slovacchia, Germania e Italia, nella cornice boschiva del Monte Peglia, presso la struttura gestita dall’ associazione Artemide “Casa Laboratorio il Cerquosino”, dal 17 al 23 Gennaio 2018. 

Per maggiori informazioni sul progetto, date un’occhiata alla descrizione del progetto

Durante il training, i partecipanti hanno avuto modo di analizzare, attraverso diverse attività di educazione non formale, le tematiche relative ai diritti umani, ponendo un occhio critico alle applicazioni reali di queste. La prima giornata di formazione è stata dedicata al tema dell’ inclusione e della formazione del gruppo, concetti alla base sia del progetto che del tema. I giorni seguenti sono stati dedicati alla scoperta dei diversi diritti umani presenti nella Dichiarazione Universale dell’ ONU. 
Interessanti sono stati gli approcci critici posti dagli stessi partecipanti riguardo la materia, ponendo spunti di riflessione profondi già dalle prime giornate di formazione. 

 Il punto di svolta dell’intero corso è avvenuto verso la fine, quando i partecipanti hanno rivestito il ruolo di formatori della sezione chiamata Human Rights in Action. Divisi in gruppi, hanno avuto modo di ideare e proporre al gruppo diverse attività riguardo tematiche inerenti i diritti umani. 
Tutte le attività svolte durante il training, comprese quelle ideate dai partecipanti, saranno riportate in un Toolkit, che sarà condiviso a breve sul nostro sito. 

 Al termine del training, i partecipanti si sono rivelati molto toccati dall’ esperienza. Punti forti sono stati la vita in comune, il sostegno dell’ intero gruppo e il senso d’amicizia che ha accompagnato tutti fin dai primi momenti insieme. Ecco una testimonianza di una volontaria riguardo il progetto: 

I figured out that everything starts with many little steps. I can’t “change the world”, but maybe I can change the little world I live in. With small actions, discussions, caring and understanding I could do my contribution and hopefully, I won’t be the only one. There is no need to find an organisation on my own, fighting against every huge unfairness in our world, because I believe now that small changes, education through workshops, and my own behavior in my own surroundings can be more effective.

Ciascun partecipante, grazie alla propria storia personale e alle esperienze pregresse, ha dato un contributo prezioso all’ intero processo educativo, stimolando sia gli altri partecipanti che i trainers a dare di più per l’altro. 
…E a chiunque afferma che solo ciò al quale si è abituati  deve essere posto al “primo posto”, noi rispondiamo: “PEOPLE FIRST! Più diritti e meno barriere!

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Questo progetto è terminato, ma tanti altri sono in arrivo! Controllate la nostra pagina Giovani in Movimento per conoscere nuove opportunità di formazione e scambio interculturale!