Migrazioni, News

Contro l’orrore, servono canali di ingresso legali

15/11/2017

 

Ascoltare le testimonianze raccolte dalla Cnn dei migranti tornati ad essere venduti come schiavi in Libia fa male. Fa bene l’Onu a parlare di “oltraggio alla coscienza umana”. Ma il calvario cui sono costrette le persone che dal continente africano tentano di raggiungere l’Europa può essere eliminato solo cambiando radicalmente le scelte delle istituzioni comunitarie e italiane.

Chiediamo al Governo di rompere subito l’accordo con la Libia e di cambiare le finalità del Fondo Africa che utilizza impropriamente l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo per finanziare le operazioni delle autorità libiche per bloccare i flussi migratori.

Ma per fermare l’orrore, le torture e le violazioni dei diritti umani che vivono i migranti in Libia occorre cambiare radicalmente le politiche migratorie. Corridoi umanitari per le persone che hanno bisogno di protezione internazionale e canali di ingresso legali per i cosiddetti migranti economici: o l’Italia e l’Europa fanno questo, oppure l’indignazione che dilaga in queste ore è destinata a rimanere pura retorica.

Grazia Naletto
presidente di Lunaria

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone