Migrazioni, News

Presidio ‘No Decreti Minniti-Orlando’

10/04/2017

Lunaria aderisce e invita a partecipare al presidio contro i decreti firmati dal ministro dell’Interno Minniti e da quello della giustizia Orlando. Il sit-in, organizzato insieme a tante altre associazioni, è previsto per domani, martedì 11 aprile alle ore 17.00, in piazza Montecitorio a Roma.

Quello di domani è un appuntamento importante, contro questi due decreti che “rappresentano un passo indietro sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese“, come si legge nell’appello con cui le organizzazioni della società civile lanciano il presidio. Riportiamo di seguito l’appello,  insieme al link all’evento dove trovare tutte le informazioni aggiornate. 

 

No ai decreti Minniti-Orlando su immigrazione e sicurezza

Il Decreto Legge Minniti-Orlando e il Decreto ‘Sicurezza’, entrati recentemente in vigore ed in fase di conversione in Parlamento, rappresentano un passo indietro sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese. Attraverso un uso improprio della legislazione di urgenza, i due decreti, anziché intervenire sulle tante contraddizioni e i limiti dell’attuale legislazione, introducono nuove norme di discutibile efficacia, senza peraltro migliorare l’efficienza del sistema. Ad esempio si rilancia il ruolo dei Centri Permanenti per il Rimpatrio, nuova denominazione per gli attuali CIE, senza che ne venga modificata la funzione e assicurato il pieno rispetto dei diritti delle persone trattenute.

Il Legislatore prevede un’unica procedura per le espulsioni, valida tanto per chi proviene da percorsi di criminalità e lunghi periodi di carcerazione, quanto per il lavoratore straniero privo di permesso di soggiorno, quando sarebbe al contrario opportuno prevedere percorsi di regolarizzazione individuale per chi si è di fatto inserito positivamente nel nostro Paese.

Esprimiamo forte contrarietà rispetto all’abolizione del secondo grado di giudizio per il riconoscimento del diritto di asilo e alla sostanziale abolizione del contraddittorio nell’unico grado di giudizio, limitato da una procedura semplificata (rito camerale) priva del dibattimento. In tal modo non solo viene violato il diritto di difesa di cui all’art.24 della Costituzione, ma si preclude la valutazione in concreto della persona del ricorrente e del suo eventuale percorso di inclusione sociale ai fini della valutazione sul rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Gestire e governare in modo efficace e lungimirante il fenomeno migratorio non significa – noi crediamo – limitarsi ad irrealistiche azioni di deterrenza. Occorrono, invece, norme che favoriscano i flussi d’ingresso e la permanenza regolare dei cittadini stranieri, contrastando così il lavoro nero e lo sfruttamento. Ribadiamo inoltre l’urgenza di aprire corridoi umanitari e aumentare considerevolmente i reinsediamenti, per consentire alle persone che fuggono da guerre, persecuzioni, fame e povertà di entrare in Italia e in Europa senza mettere in pericolo la loro vita.

Riteniamo inaccoglibile la pretesa di ricondurre la materia del “decoro urbano” al tema della sicurezza, avallando una concezione dell’ordine pubblico che non produce vera sicurezza ma, al contrario, rischia di creare maggiore insicurezza criminalizzando la marginalità sociale senza preoccuparsi di intervenire per combattere la povertà e la marginalità di un numero crescente di cittadini.

Riteniamo inopportuno il ricorso alla decretazione d’urgenza per riformare materie, come il diritto di asilo e le discipline sulla sicurezza urbana, che richiederebbero un più articolato confronto democratico. Nel merito, riteniamo, comunque, che i due Decreti Legge non debbano essere convertiti nella forma attuale: i firmatari chiedono dunque che si apra un confronto ampio e approfondito al fine di dare al Paese una nuova disciplina più bilanciata e condivisa

Per questo facciamo appello a chi intende impegnarsi per impedire la conversione in legge di questi provvedimenti del Governo così formulati a partecipare al presidio che si terrà il prossimo 11 aprile alle 17 davanti a Montecitorio.

Per adesioni: nodecretominniti@gmail.com

A Buon Diritto, ACLI, Altramente scuola per tutti, ANOLF, Antigone, ARCI, ASGI, Associazione Forum Droghe, Associazione Insieme Onlus (FI), Associazione Le Mafalde, Associazione Nessun Luogo è Lontano, Associazione Osservatorio Migranti di Basilicata Aps, Associazione Psichiatria Democratica, Associazione Welcome in Val diCecina ONLUS, Bambini più Diritti Onlus, Baobab Experience, Centro Astalli, Cesv, CGIL, CILD, CISL, Cittadinanza attiva Onlus, CNCA, Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Comunità di S.Egidio, Comunità Nuova, Comunità Progetto Sud, Cooperativa sociale Alice onlus, Coordinamento Noi tutti migranti, Cospe, European Alternatives, Esercito della Salvezza, Filef nazionale, Focus – Casa dei Diritti Sociali, Fondazione Cercare Ancora, Fondazione Migrantes, Fuori Binario, L’Altra Europa Laboratorio Venezia, LasciateCIEntrare, Le Città in Comune, Legambiente, Libera, Lunaria, Medici per i Diritti Umani – MEDU, Ospiti in Arrivo, Osservatorio Migranti di Basilicata, Oxfam Italia, Progetto Sud ONG UIL, SEI UGL, Rete Antirazzista Fiorentina, rete Roma Accoglie, Segreteria Forum Droghe, SEI UGL, Senzaconfine, SOS Razzismo Italia, UIL, Un Ponte Per..,

Hanno inoltre aderito:
Possibile, L’Altra Europa con Tsipras, Rifondazione Comunista -Sinistra Europea, Radicali italiani, Sinistra Italiana

Qui l’evento Facebook del presidio.

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