PRISM, basta stereotipi!

Il corso di formazione PRISM “Breaking Down Stereotypes in Teenagers Projects”, sulle tematiche della discriminazione di genere organizzato da Lunaria e coofinaziato dal programma Erasmus+, si è svolto a Poggio Mirteto (Tenuta Sant’Antonio) dal 7 al 12 febbraio 2017 coinvolgendo giovani provenienti da otto paesi come la Turchia, l’Estonia, la Francia, il Belgio, la Grecia, l’Inghilterra, la Repubblica Cieca e L’italia. La condivisione di esperienze e metodologie atte a facilitare scambi interculturali per adolescenti in progetti locali ed internazionali è stato uno degli obbiettivi della formazione. 

Durante il corso i partecipanti, guidati dai formatori, sono stati preparati a gestire i due campi teenager che si terranno a Poggio Mirteto Scalo (RI) nel prossimo luglio ed agosto. Il corso è stato pensato per avere una particolare attenzione alla tematica Gender. I partecipanti si sono infatti confrontati sulle varie sfide che la tematica Gender porta con se e su come portare queste tematiche all’interno dei campi teenager.

Durante i primi giorni del corso le attività si sono focalizzate sul team bulding e sulla rottura di tutte quelle barriere presenti in un contesto internazionale quali per esempio le barriere linguistiche. Durante il corso sono state utilizzate metodologie di educazione non formale con particolare riguardo per le attività all’aperto utili per creare un contesto di apprendimento stimolante e coinvolgente. Anche la facilitazione grafica, l’uso di cartelloni e tavole è stato usato per schematizzare e razionalizzare le nozioni apprese.

In contemporanea alle attività di team building e group dynamics il gruppo ha avuto la possibilità di discutere e confrontarsi sulle tematiche relative al gender cercando soluzioni ed approcci innovativi. Inoltre i partecipanti hanno imparato ad affrontare le numerose sfide insite nel portare la tematica gender all’interno di un campo teenager.

La seconda parte del Training course ha rappresentato un’opportunità per i giovani, che negli ultimi giorni hanno proposto e guidato alcune delle attività, sperimentando il ruolo dei facilitatori. Questa esperienza oltre ad essere particolarmente utile per sviluppare capacità di leadership e gestione dei conflitti relativi alla tematica gender, ha come obbiettivo di lungo termine la formazione di una società interculturale dove le differenze linguistiche culturali e identitarie siano un ponte per affrontare cooperativamente le numerose sfide che la società dovrà affrontare.

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