No al Muslim Ban: sit-in all’ambasciata

nomuslimbanLa società civile manifesterà domani, giovedì 2 febbraio alle ore 17.00, con un sit-in davanti all’ambasciata USA a Roma, in via Vittorio Veneto 121. Non si può restare indifferenti di fronte alla politica razzista, discriminatoria e incostituzionale, messa in atto dal neoeletto presidente statunitense Donald Trump – l’ordine esecutivo per la costruzione di un muro al confine con il Messico e il cosiddetto “Muslim Ban” ne sono esempi paradigmatici.

La manifestazione è stata indetta dalla Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili (CILD), di cui Lunaria fa parte. Riportiamo di seguito il testo dell’appello, a cui Lunaria aderisce con forza, e invitiamo tutti e tutte ad unirsi alla protesta.

#NoMuslimBan

No al Muslim Ban: dopo l’ordine del presidente Trump che vieta l’accesso a rifugiati e musulmani negli USA, la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili (CILD) convoca un sit-in della società civile giovedì 2 febbraio alle 17, davanti all’Ambasciata USA a Roma, in via Vittorio Veneto 121.

Come società civile italiana siamo vicini alla società civile americana che in queste ore sta protestando vigorosamente, per strada e nelle aule di giustizia, contro i provvedimenti illiberali, discriminatori, pericolosi del neo eletto presidente Donald Trump.

Siamo stati più volte vicini al popolo americano: dopo la strage di Orlando abbiamo organizzato una analoga iniziativa per mostrare la nostra vicinanza.
Oggi non possiamo restare in silenzio: queste sono disposizioni disumane, che violano la Costituzione degli Stati Uniti d’America e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

La scelta di criminalizzare i rifugiati, persone che fuggono da guerre, è immorale e incostituzionale.
Trump elogia la tortura. Ma la tortura è un crimine contro l’umanità.
Trump attacca i diritti delle donne. Noi siamo per i diritti e l’autodeterminazione delle donne. Siamo contro ogni forma di violenza, sempre.

Ci auguriamo una mobilitazione della società civile e una risposta ferma da parte delle istituzioni italiane: non dimentichiamo che anche la nostra Costituzione, nei suoi principi fondamentali, si pronuncia fermamente contro la discriminazione religiosa e dello straniero.

Il sit-in è aperto alle adesioni di persone e organizzazioni.
Hanno aderito: A Buon Diritto, Amnesty International Italia, Amnesty Lazio, Antigone, ARCI, ASGI, Atletico Diritti, Baobab Experience, Certi Diritti, Cipsi, CIR, Cittadinanzattiva, Cittadini del Mondo, Comitato 3 Ottobre, Cospe, K_Alma, Fuoriluogo, LasciateCIEntrare, Lunaria, Possibile, Progetto Diritti Onlus, Radicali Italiani, Sinistra Italiana, UCOII – Unione delle Comunità Islamiche d’Italia.
Per informazioni, adesioni, richieste stampa: andrea@cild.eu – Tel. 392/9619594

I Emendamento Costituzione Stati Uniti d’America
Il Congresso non potrà fare alcuna legge che stabilisca una religione di Stato o che proibisca il libero esercizio di una religione; o che limiti la libertà di parola o di stampa; o il diritto del popolo di riunirsi pacificamente, e di rivolgere petizioni al governo per la riparazione di torti.

Articolo 1 Dichiarazione Universale diritti dell’Uomo
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 3 Costituzione italiana
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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