Il volontariato postmoderno

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Da Expo al nuovo impegno sociale, tra eventi e organizzazioni
Giovedì 19 maggio 2016 – ore 9.30 – 13.30
Palazzo Altieri, Sede di Rappresentanza del Banco Popolare
Piazza del Gesù 49 (2°piano) – Roma

Da maggio a ottobre dello scorso anno presso l’Expo di Milano oltre 5.500 giovani – per la maggior parte sotto i 30 anni e con un alto livello di istruzione – hanno svolto un servizio di volontariato. La metà di essi non lo aveva mai fatto, per un terzo l’ultima esperienza risaliva ad anni prima.
Da una prima rilevazione svolta a fine servizio, è risultato che quasi tutti sarebbero stati pronti a ripetere un’attività del genere o a consigliarla a un amico.
Accogliendo quei ragazzi, i CSV avevano già capito la portata del cambiamento in atto nella disponibilità all’impegno sociale da parte dei cittadini, dei giovani in questo caso. Si era riusciti a raggiungere e coinvolgere una delle platee più sfuggenti, su un tipo di volontariato importante seppur episodico, comunicato con efficacia, ben organizzato, gratificante.
Ci sarà un “prima” e un “dopo” Expo. Quell’evento costringe chi si occupa della promozione del volontariato a ribaltare la logica con cui pensare il fenomeno: bisognerà contare un po’ di meno chi lo fa e concentrarsi, invece, su chi non lo fa o non trova occasioni per farlo; rendere disponibili proposte di impegno diversificate, che siano in organizzazioni strutturate o in realtà informali; attrarre la voglia (spesso inespressa) di “fare qualcosa per gli altri” da parte di tante persone; puntare sulla qualità e la trasparenza; aggiornare le forme di relazione tra cittadini e associazioni.
È un volontariato “postmoderno” quello che emerge dalla lettura dei dati qualitativi e quantitativi dell’indagine sui Volontari per Expo 2015. Ne discuteremo insieme agli esperti, al pubblico e agli stessi
ricercatori, i quali stanno conducendo un’ultima fase di follow up sui volontari e, grazie anche ai contributi di oggi, giungeranno ad una pubblicazione finale che uscirà alla fine di quest’anno. Leggeremo il significato che quell’esperienza ha avuto per i protagonisti, che cosa ha lasciato in loro. E le sfide che questa nuova generazione di volontari lancia alla società, in particolare alla parte di essa che – in grandi e piccoli eventi – cerca ogni giorno di renderla migliore.

Programma
LA SALA PUÒ ACCOGLIERE UN NUMERO LIMITATO DI PARTECIPANTI.
PER ACCEDERE È NECESSARIO ISCRIVERSI UTILIZZANDO IL MODULO DISPONIBILE A QUESTO LINK.
9.30 – Registrazione dei partecipanti – Welcome coffe
10.00 – Interventi di apertura
Ivan Nissoli, presidente Ciessevi Milano
Stefano Cerrato, responsabile Terzo settore del Banco Popolare
10.30 – Presentazione della ricerca Fare volontariato ad Expo Milano 2015
Volontari ad Expo 2015: profili emersi dalla ricerca e loro prospettive future sul volontariato – Team del Seminario Permanente di Studi sul Volontariato, relatrice Anna Maria Meneghini, docente di Psicologia di Comunità, Università di Verona
Expo: una nuova generazione di volontari. Motivazioni e aspettativeAntonella Morgano, ricercatrice Università di Verona
Volontariato fluido (o postmoderno): verso nuove frontiere di partecipazione e cittadinanza attiva?Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia, Università degli Studi di Milano
11.30 – Tavola rotonda – Volontariato postmoderno: quali sfide per associazioni e istituzioni?
Marcello Mariuzzo, vicepresidente di Lunaria, responsabile campi di lavoro internazionali
Loredana Spedicato, volontaria di “Baobab experience” Roma
Simone Vellucci, presidente di “Retake” Roma
Stefano Tabò, presidente di CSVnet
Romolo De Camillis*, dirigente Volontariato e Terzo settore ministero del Lavoro e Politiche Sociali
Moderatore Stefano Trasatti, giornalista, CSVnet
13.30 – Chiusura dei lavori

* In attesa di conferma

Si ringrazia il Banco Popolare per la cortese disponibilità

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