Active 80+: valorizzare la conoscenza e le abilità dei cittadini ultraottantenni

2016-03-30 15_43_07-Home - Active 80+

Venerdì 15 aprile, 15.30-17.30
Centro Anziani “Giorgio Perlasca” – via Sabotino 7, Roma

PERCHÉ ACTIVE 80+?
L’Europa sta vivendo una rivoluzione della longevità e il numero delle persone molto anziane crescerà nei prossimi decenni: nel 2060 una su otto avrà 80 o più anni di età.
Alcuni ultraottantenni hanno bisogno di cure rilevanti e/o non hanno interesse ad impegnarsi attivamente nella società. Altri, un numero in aumento, anche nonostante eventuali limitazioni funzionali, sono motivati a restare attivi e a contribuire alla propria comunità.
Poiché spesso le persone molto anziane devono far fronte alle conseguenze dell’invecchiamento, i professionisti e volontari con cui interagiscono rappresentano riferimenti importanti: valorizzano punti di forza nascosti e il loro sostegno al coinvolgimento degli ultraottantenni in attività significative può riverlarsi cruciale per l’accesso ad opportunità di apprendimento, la maggiore indipendenza e l’appagamento nella fase più avanzata della vita.

COS’É ACTIVE 80+?
Active 80+ é un progetto del programma dell’Unione europea Erasmus+ e si svolge da ottobre 2014 a settembre 2016.
Active 80+ mira a sviluppare e testare materiali di formazione, basati sui risultati delle attività di ricerca portate avanti dal progetto, per operatori di case di cura e volontari, per ampliare le loro possibilità di accompagnare e sostenere i cittadini molto anziani nella partecipazione in momenti di apprendimento nei settori di loro interesse e in iniziative di cittadinanza attiva. La disseminazione, con il coinvolgimento dei media, e prevista a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, contribuirà ad aumentare la consapevolezza sull’importanza dei contributi che le persone molto anziane possono dare all’intera società.

Scaricate il programma dell’incontro.

Per confermare la vostra partecipazione, inviate un’email entro mercoledì 13 aprile a Sergio Andreis, andreis@lunaria.org. Grazie!

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