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Cittadinanza: un gioco delle parti?

06/06/2012

Oggi, nel giorno in cui si è svolta la Conferenza nazionale sulla cittadinanza promossa dalla campagna nazionale L’Italia sono anch’io alla presenza del Presidente della Camera, il Presidente del Consiglio Mario Monti ha rilasciato una dichiarazione che consideriamo irrispettosa non solo nei confronti dei cittadini stranieri presenti nel nostro paese, ma anche dei più di 100.000 cittadini italiani che hanno sottoscritto le due proposte di legge

per la riforma della legge sulla cittadinanza e per l’introduzione del diritto di voto amministrativo degli immigrati.

”Se fosse risolto il problema della cittadinanza dei minori figli di stranieri, al prezzo di scompaginare la maggioranza di Governo e del risanamento dell’economia italiana, potrei avere una soddisfazione intima morale, ma considererei fallito il mio mandato. Forse sono troppo pragmatico”. Queste le parole del Presidente del consiglio così come riportate da un lancioAnsa.

In un’aula della Camera il Ministro Riccardi dichiara di fronte ai promotori della campagna L’Italia sono anch’io e a centinaia di giovani migranti e attivisti antirazzisti che “facilitare la cittadinanza per i minori stranieri è un atto doveroso e un grande investimento per il Paese”; dall’altro il Presidente del Consiglio prende le distanze e lancia un chiaro segnale alle forze parlamentari favorevoli alla riforma a riflettere bene sui “rischi” che una tale discussione potrebbe comportare sulla stabilità della maggioranza in parlamento.

Lunaria come associazione che fa parte del comitato promotore della campagna:
– sente il dovere di invitare il Governo e il Parlamento a colmare la distanza che li separano dai cittadini abbandonando la retorica, la politica degli annunci e un gioco delle parti del tutto incomprensibile. Facciano tutto ciò che è possibile per approvare in tempi brevi una riforma della legge sulla cittadinanza senza tradire la volontà espressa dalle migliaia di firmatari delle due proposte di legge di iniziativa popolare;

– chiede che nel corso del dibattito parlamentare sia dato modo ai rappresentanti del comitato promotore de L’Italia sono anch’io di essere ascoltati;

invita i rappresentanti istituzionali e i partiti di qualsiasi schieramento a non usare ancora una volta strumentalmente i migranti per fini che nulla hanno a che vedere con la garanzia dei loro diritti di cittadinanza.

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