I volontari raccontano i workcamps

I campi sono un’esperienza unica, intensa ed emozionante. Ogni anno coinvolgiamo quasi 1000 volontari, ecco le testimonianze di alcuni di loro! 

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Aurora, volontaria in Islanda, 18 anni

Sono molto contenta e soddisfatta, penso che la scelta del luogo e dell’attività del campo siano state perfettamente azzeccate. Partire da sola per la prima volta mi ha insegnato ad autogestirmi e mi ha dato molta autonomia organizzativa. Penso sia stata un esperienza utile nella crescita e nella creazione di una propria identità sociale.

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Alessandro, volontario in Francia, 17 anni

La mia è stata un’esperienza inaspettatamente divertente, poiché per me è stata la prima esperienza di volontariato e partivo dall’idea di dover lavorare tutto il giorno e partecipare a noiosi raduni. Ho invece scoperto quanto in fretta si creino dei rapporti di amicizia in una comunità così ristretta, rapporti anche duraturi difatti sono ancora in contatto con due dei ragazzi incontrati al campo, e quanto sia gratificante vedere alla fine i risultati del proprio lavoro.

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Federica, volontaria in Islanda, 16 anni

Il mio workcamp in Islanda è stato molto bello e costruttivo, in soli 10 giorni ho imparato a interagire con altri ragazzi stranieri e ho avuto modo di imparare le loro abitudini, diverse da quelle italiane. Ho imparato a cavarmela da sola senza l’aiuto dei miei genitori, ho migliorato il mio inglese, ho fatte nuove conoscenze e ho finalmente visto il sole di mezzanotte.

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Marta, volontaria in Spagna, 23 anni

Sono soddisfatta dell’esperienza vissuta perché ho potuto staccare completamente dalla mia vita, dedicarmi ad attività del tutto nuove e che hanno un’utilità sociale. Ho potuto incontrare ragazzi spagnoli e internazionali, migliorando così le lingue straniere, e immergendomi nella cultura galiziana. Ogni momento di questa esperienza mi ha insegnato qualcosa.

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Valeria, volontaria in Francia, 23 anni

Il mio workcamp è stato sorpresa, scoperta, divertimento e ovviamente, lavoro. Mi ha permesso di relazionarmi con persone aventi età e nazionalità di verse dalla mia, il che mi ha permesso di scoprire nuovi lati di me e aumentare la mia autostima come persona. Il lavoro e il vivere in tenda 3 settimane è stato stancante ma lo rifarei mille volte vista la quantità di emozioni (belle o brutte) provate. Ho vissuto a pieno per 3 settimane.

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Rebecca, volontaria in Spagna, 19 anni

Questa esperienza mi ha aiutato a capire le mie capacità di comprendere la lingua inglese e spagnola, e di insegnare a loro quella inglese. I bambini si erano molto diverti con noi e noi con loro, abbiamo condiviso momenti della nostra vita privata, le nostre culture e i nostri cibi.

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Moreno, volontario in Indonesia, 28 anni

È stata un esperienza bellissima e formativa, che consiglio sicuramente a tutti e che mi ha dato spunti nuovi per il mio lavoro di educatore in Italia. Immergersi completamente nella cultura locale di un paese completamente diverso dal nostro mi ha fatto apprezzare come le piccole cose possano far grandi le persone, sorrisi e ospitalità mi hanno fatto sentire subito a mio agio, non mi hanno fatto mancare le quotidianità a cui siamo abituati nel nostro paese, mi hanno aperto la mente e mi hanno dato una spinta in più nel non fermarmi e conoscere sempre più culture diverse.

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Matteo, volontario in Germania, 18 anni

Esperienza ricca di persone e luoghi, il gruppo si è subito formato sotto un’atmosfera di felicità ed energia positiva. Le persone che coordinavano il lavoro ci sono state vicine anche nei momenti liberi e non c’era un momento in cui ci si annoiava. Esperienza valida per la crescita personale.

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Roberta, volontaria in Grecia, 23 anni

Per me ha significato riscoperta, di quello che sono, del mio valore come persona, di quanto sono in grado di dare. È meraviglioso la semplicità con la quale l’amore che dai ti ritorna tutto indietro. È straordinario il modo in cui persone che hanno meno fortune di te possano regalarti TUTTO senza volere in cambio niente. Per me la mia esperienza ha significato questo. Posso solo essere grata alla vita per quello che ho vissuto, per le persone meravigliose che ho incontrato.

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Greta, volontaria in Spagna, 16 anni

An experience i’m glad i have done, where i met different people with whom i could not see differencies. You have both time spent together and, if you want it, time alone. You can pratctise the language, and try different things.

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Francesca, volontaria in Francia, 17 anni

Il mio workcamp è stata una delle esperienze che ha avuto fin da subito un gigantesco impatto sulla mia vita. Ha significato mettermi alla prova e imparare qualcosa dagli altri condividendo tanto!

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Elisa, volontario in Ucraina, 19 anni

È stata una delle esperienze più belle della mia vita. Ho vissuto un clima di completa positività dall’inizio alla fine del campo. In due settimane ho scoperto un paese, ho scoperto cibi, tradizioni e alcuni modi di pensare di altre sette culture. Ho lavorato acquisendo nuove capacità e ho riso tutti i giorni. Mi sono fatta nuovi amici da tutto il mondo, mi sono rilassata e ho riscoperto la natura. La felicità di stare in un gruppo di giovani da tutto il mondo con lo stesso scopo fa capire quanto siamo tutti uguali e riempe di gioia.

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Irene, volontaria in Estonia, 15 anni

Esperienza magica in un paese minuscolo dell’Estonia. Lo spirito dell’associazione è bellissimo e promuove davvero lo scambio interculturale, il rendersi utili per il bene comune facendo qualcosa di diverso e interessante, l’essenza dello scoprire realtà nuove stando insieme e godendosi il momento. Ho tanti ricordi di momenti che non avrei vissuto al di fuori di questo campo, e che ora sono al sicuro nella galleria della fotocamera e nella mia memoria!

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Vivien, volontaria in Grecia, 20 anni

L’esperienza vissuta a Salonicco, in Grecia sarà una piccola grande bolla di emozioni, momenti e di crescita che mi porterò sempre nel cuore. È stato una full immersion a 360° di lingue, culture, abitudini e conoscenza con i ragazzi provenienti da ogni Paese del mondo. Poter lavorare con bambini e ragazzi diversamente abili ha aiutato, cresciuto e formato in primis me e sapere di poter renderli felici stando con loro, era appagante e bello da morire!

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Flavia, volontaria in Spagna, 18 anni

Il gruppo era fantastico e abbiamo passato tutti i 14 giorni insieme,affrontando tutti i problemi con i leader e risolvendoli. Il lavoro era ben organizzato e grazie alle spiegazioni degli archeologi abbiamo approfondito delle tematiche di cui prima sapevo molto. La vita in casa è stata meravigliosa ed era come aver affittato una casa con amici.

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Elena, volontaria in Francia, 18 anni

Il mio workcamp é stato meraviglioso. Io e il mio gruppo abbiamo costruito un ponte. Il lavoro ci ha uniti e questa unione ha portato ad uno scambio culturale altissimo e alla condivisione di amore e gioia e di un affetto incredibile.

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Aurora volontaria in Francia, 16 anni

15 giorni in campeggio e 16 amici da tutto il mondo (francesi, danesi, russi, belgi, spagnoli).
Ore 7:00 sveglia, 30 minuti di camminata e dalle 8:30 alle 13:00 si lavorava nel bosco con martelli, zappe, seghe per costruire un sentiero. Nel pomeriggio attività con ragazzi del posto e alla sera uscivamo in città a cantare tra le vie.”

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Chiara, volontaria in Germania, 17 anni

Un’esperienza unica. Ho lavorato facendo qualcosa di utile per l’ambiente ma mi sono divertita come non mai, ho conosciuto ragazzi da diverse parti del mondo, ho visitato zone interessanti che erano nei dintorni del campo e ho migliorato le mie capacità linguistiche riguardo all’inglese. Non potevo fare niente di più bello

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Aurora, volontaria in Regno Unito, 23 anni

Ho scelto questa esperienza per superare molto miei limiti, soprattutto nell’adattamento a nuove situazioni e devo dire che ha assolto benissimo al suo scopo! Un’esperienza che porteró con me!”

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Alessandro, volontario in Germania, 24 anni

“E’ stata un’ esperienza unica ed interessante. È stato il mio primo workcamp ed è stata la prima volta che vivevo per un breve periodo con altre persone estranee e in un paese diverso dal mio. Ho potuto così migliorare il mio inglese e le competenze sociali.
Il lavoro è stato molto impegnativo ma gratificante; infatti abbiamo visto il risultato costruendo un parco giochi per i bambini, dei tavoli decorati e delle panchine di riposo per i forestieri della foresta nera. Abbiamo incontrato ed apprezzato il lavoro dei vigili del fuoco della comunità locale e naturalmente vissuto la bellezza della natura e del luogo.”

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Andrea, volontario in Francia, 38 anni

Come sempre la bellezza del campo internazionale per me è il concetto di “Meltin’ Pot”, ossia di mescolanza di culture, provenienze, lingue, diversità che si impara a conoscere tramite gli altri volontari. Interessante il lavoro di carpenteria che abbiamo svolto, tutti per la prima volta, e che ci ha permesso in due settimane di erigere una copertura sopra ad un pozzo, incluso il tetto con le tegole! L’importante è rimanere con la mente aperta e sapersi adattare!”

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Fabio, volontario in Indonesia, 32 anni

“Ho partecipato al campo di lavoro a Bali! Abbiamo insegnato inglese ai ragazzi di una scuola a Gilimanuk. È stato molto bello interagire con loro ed è stata un’esperienza molto formativa. Le persone sono state tutte molto accoglienti e disponibili, a cominciare dal nostro camp leader, ci hanno permesso di conoscere ed entrare in contatto con la loro meravigliosa cultura!”

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Chiara, volontaria in Islanda, 15 anni

Il viaggio più bello che io abbia mai fatto. Mi ha aiutata nella conoscenza di persone di diverse nazionalità e nell’utilizzo dell’inglese, ma anche nell’autonomia e nell’organizzazione per quando riguarda il lavoro di gruppo (per cucinare, per pulire). Il lavoro non è stato affatto duro e anzi, spesso veniva accompagnato da una buona musica. È stato interessante conoscere alcune tradizioni degli altri paesi (soprattutto per quanto riguarda il cibo). Trovarsi in un paesino circondato da montagne e mare con la luce 24 ore su 24 è qualcosa di spettacolare.”

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Marco, volontario in Giappone, 22 anni

“Ho lavorato, con la collaborazione di altri 7 volontari provenienti da paesi europei (Francia, Germania, Danimarca, Russia) e asiatici (Hong Kong, Taiwan), nel villaggio di Shinko, Giappone, cercando di trovare una soluzione, insieme agli abitanti, per il problema della de-popolazione, conoscendo meglio il territorio, cosa esso potesse offrire e come migliorarlo, il tutto legando con gli altri ragazzi in quanto mossi da un fine comune.”

 

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Giulio, volontario in Spagna, 18 anni

“E’ stato molto interessante. Ho conosciuto persone da diverse parti del mondo e ho fatto nuove esperienze, siamo stati a contatto con la natura prendendoci cura dei sentieri in montagna. Mi sono divertito con gli altri ragazzi e abbiamo condiviso molto.”

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Federico, volontario in Germania, 18 anni

Abbiamo aiutato nel restauro degli edifici del monastero di Heiligengrabe. L’esperienza è stata formativa, significante, divertente e assolutamente positiva.”

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Martino, volontario in Serbia, 17 anni

Esperienza fantastica: i ragazzi erano tutti della mia età ed è stato facile legare tra noi, grazie al fatto che partecipavano ragazzi da 6 paesi differenti abbiamo potuto conoscere culture e costumi diversi. Abbiamo visitato più volte la città che ci ospitava e siamo entrati molto in contatto con i locali. Le attività erano divertenti e formative. I volontari locali e gli organizzatori tutti molto disponibili e socievoli […]. Mi sono divertito molto, ho lavorato e mi sono fatto nuovi amici.”

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Maria Clara, volontaria in Messico, 20 anni

Credo sia stata una delle esperienze più incisive che ho vissuto. Ho imparato a vivere come si vive in Messico e ho imparato lo spirito di fratellanza, di sacrificio dai volontari locali. Ho imparato a riconoscere le tartarughe e ho capito l’importanza della loro salvaguardia. Grazie.”

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Lucia, volontaria in Lituania, 21 anni

“Dopo un workcamp meraviglioso l’estate scorsa, a luglio sono partita per la Lituania con il timore di non trovare qualcosa di altrettanto bello. Invece la mia esperienza è stata anche questa volta fantastica: con gli altri sei volontari siamo diventati come una famiglia, e il lavoro nel Parco Regionale di Tytuvenai e nel villaggio di Siluva è stato interessante e coinvolgente. Dopo un’avventura del genere posso solo dire che la Lituania ha un posto speciale nel mio cuore, e che ci tornerò sicuramente!”

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Giacomo, volontario in Estonia, 24 anni

“L’esperienza mi ha sicuramente cambiato. Questo lo devo prima di tutto alle persone e culture che ho conosciuto, sia nel bene sia nel male. Conoscere apre sempre la mente e non c’è cosa migliore di provare qualcosa di nuovo. Spartak camp è stata indubbiamente una cosa nuova per me, che già mi manca. Perché li si era solo noi e i ragazzi, fuori dal mondo e da tutto, senza problemi, con le nostre biciclette a pedalare, a farsi forza, a svegliarsi la mattina tutti insieme, stanchi per la scomodità. Ma una routine molto diversa dalla nostra era ciò che ci voleva per permettermi di capire meglio me stesso. Perché solo capendo se stessi si può poi aiutare gli altri. E a me tutto sommato piaceva vivere da Nomads.”

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Benedetta, volontaria in Repubblica Ceca, 23 anni

“E stata un’esperienza formativa e divertente allo stesso tempo, ho scambiato le mie esperienze e arricchito la mia personalità attraverso lo scambio con gli altri ragazzi provenienti da paesi diversi, con le persone del posto, e attraverso il lavoro svolto”

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Annalisa, volontaria in Kenya, 22 anni

“È stata indubbiamente un’esperienza che mi ha fatto crescere molto; ho imparato ad apprezzare ancora di più le piccole cose, ed ho capito guardando i bambini sorridere davanti alle loro baracche di fango e lamiere che per essere felice non occorre poi molto!”

gold-linemarco-piscitelliMarco, volontario in Giappone, 21 anni

“Ho lavorato come volontario presso le città di Hagi e Mine, Giappone. Il mio ruolo consisteva principalmente nel rimettere in sesto una casa tradizionale giapponese e nel mostrare la mia cultura a dei bambini di scuole elementari e medie, il tutto nella felice compagnia di un team di volontari stranieri, con cui abbiamo stretto forti legami d’amicizia.

La soddisfazione di questo campo è stata la comunicazione e la creazione di legami con volontari e abitanti del posto nonostante le barriere linguistiche e culturali, felicemente aggirate.”

gold-lineaurelia.Aurelia, volontaria in Francia, 16 anni

“Questo campo di volontariato è stato una bella esperienza per vari aspetti, mi ha aperto la mente, ho imparato nuovi modi di vedere le cose e abitudini, ho conosciuto tante persone nuove da tutta Europa e sono ancora in contatto con loro!
Ho migliorato le mie abilità linguistiche, e ho imparato a fare tante cose nuove questa esperienza mi ha fatto superare alcune esperienze e la consiglierei a tutti gli amanti della natura!”

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Francesca, volontaria in Regno unito, 22 anni

Esperienza fantastica. Gruppo unito […] siamo riusciti ad unire anche tanti momenti divertenti. Ho conosciuto delle persone fantastiche, non soltanto i miei compagni volontari, ma anche molti locali. Vorrei tanto riuscire a rimanere in contatto con tutte queste persone, anche se lontane!”

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Arianna, volontaria in Francia, 26 anni

“Sono partita con la volontà di fare un’esperienza pratica nel campo dell’architettura, ma alla fine ho fatto un’esperienza di vita. Ho conosciuto persone diverse, con storie e culture diverse. Sono tornata con una maggiore consapevolezza di me stessa, delle mie capacità e di cosa voglio.gold-linericcardo

Riccardo, volontario in Islanda, 22 anni

“L’esperienza di volontariato che ho fatto quest’estate in Islanda è stata come un turbinio di emozioni che non scorderò mai, dall’arrivo al punto di incontro che è stata un po’ come la prima ancora di salvezza, allo stupore e alla meraviglia provate ogni volta che vedevo un posto diverso oltre all’incredibile legame che si è creato con il mio gruppo con il quale sono tutt’ora in contatto.”gold-linefabia-procarione

FABIA, volontaria in Indonesia, 23 anni

“La mia esperienza è stata un mettersi alla prova continuo, affrontando un difficile adattamento alle condizioni di povertà e soprattutto i propri limiti personali. Ma tutto questo fa crescere. La cultura che ho trovato in Indonesia è stato un qualcosa da lasciare senza fiato e venire a contatto con una realtà così diversa è stato uno stimolo che tutti dovrebbero provare. Colori, suoni, profumi e cieli che lasciano senza fiato, oltre ad un calore e ad una tenerezza umana che ti segna e ti rimane nel cuore: questo è ciò che portò con me.”gold-linestefanogigo

Stefano, volontario in Marocco, 29 anni

“È stata un’esperienza bella e stimolante dal punto di vista dello scambio interculturale. Mi ha permesso di confrontarmi con altre culture e sentirmi bene con me stesso.”gold-linecaterina

Caterina, volontaria in Francia, 17 anni

“L’esperienza che ho fatto quest’estate con Lunaria è stata davvero bella. Il campo era ben organizzato, il lavoro permetteva a ognuno di fare qualcosa di utile e il campeggio era molto accogliente. […] Mi ha permesso di intraprendere rapporti con persone di altri paesi e con una cultura diversa dalla mia.

Devo ammettere che prima di partire avevo un po’ paura, sia per l’inglese sia per il lavoro, ma già dalla prima sera in cui sono arrivata non volevo più andare via! È stata una delle esperienze più formative e allo stesso tempo divertenti della mia vita, non vedo l’ora di tornare in un campo del genere. “

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