I volontari raccontano i workcamps

I campi sono un’esperienza unica, intensa ed emozionante. Ogni anno coinvolgiamo quasi 1000 volontari, ecco le testimonianze di alcuni di loro! 

Ecco il Report 2017, sintesi dei risultati della valutazione fatta dai 530 volontari coinvolti da Lunaria nel programma dei workcamps all’estero: 2017 – REPORT Workcamps.

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Andrea, volontario in Francia, 38 anni

Come sempre la bellezza del campo internazionale per me è il concetto di “Meltin’ Pot”, ossia di mescolanza di culture, provenienze, lingue, diversità che si impara a conoscere tramite gli altri volontari. Interessante il lavoro di carpenteria che abbiamo svolto, tutti per la prima volta, e che ci ha permesso in due settimane di erigere una copertura sopra ad un pozzo, incluso il tetto con le tegole! L’importante è rimanere con la mente aperta e sapersi adattare!”

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Fabio, volontario in Indonesia, 32 anni

“Ho partecipato al campo di lavoro a Bali! Abbiamo insegnato inglese ai ragazzi di una scuola a Gilimanuk. È stato molto bello interagire con loro ed è stata un’esperienza molto formativa. Le persone sono state tutte molto accoglienti e disponibili, a cominciare dal nostro camp leader, ci hanno permesso di conoscere ed entrare in contatto con la loro meravigliosa cultura!”

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Chiara, volontaria in Islanda, 15 anni

Il viaggio più bello che io abbia mai fatto. Mi ha aiutata nella conoscenza di persone di diverse nazionalità e nell’utilizzo dell’inglese, ma anche nell’autonomia e nell’organizzazione per quando riguarda il lavoro di gruppo (per cucinare, per pulire). Il lavoro non è stato affatto duro e anzi, spesso veniva accompagnato da una buona musica. È stato interessante conoscere alcune tradizioni degli altri paesi (soprattutto per quanto riguarda il cibo). Trovarsi in un paesino circondato da montagne e mare con la luce 24 ore su 24 è qualcosa di spettacolare.”

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Marco, volontario in Giappone, 22 anni

“Ho lavorato, con la collaborazione di altri 7 volontari provenienti da paesi europei (Francia, Germania, Danimarca, Russia) e asiatici (Hong Kong, Taiwan), nel villaggio di Shinko, Giappone, cercando di trovare una soluzione, insieme agli abitanti, per il problema della de-popolazione, conoscendo meglio il territorio, cosa esso potesse offrire e come migliorarlo, il tutto legando con gli altri ragazzi in quanto mossi da un fine comune.”

 

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Giulio, volontario in Spagna, 18 anni

“E’ stato molto interessante. Ho conosciuto persone da diverse parti del mondo e ho fatto nuove esperienze, siamo stati a contatto con la natura prendendoci cura dei sentieri in montagna. Mi sono divertito con gli altri ragazzi e abbiamo condiviso molto.”

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Federico, volontario in Germania, 18 anni

Abbiamo aiutato nel restauro degli edifici del monastero di Heiligengrabe. L’esperienza è stata formativa, significante, divertente e assolutamente positiva.”

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Martino, volontario in Serbia, 17 anni

Esperienza fantastica: i ragazzi erano tutti della mia età ed è stato facile legare tra noi, grazie al fatto che partecipavano ragazzi da 6 paesi differenti abbiamo potuto conoscere culture e costumi diversi. Abbiamo visitato più volte la città che ci ospitava e siamo entrati molto in contatto con i locali. Le attività erano divertenti e formative. I volontari locali e gli organizzatori tutti molto disponibili e socievoli […]. Mi sono divertito molto, ho lavorato e mi sono fatto nuovi amici.”

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Maria Clara, volontaria in Messico, 20 anni

Credo sia stata una delle esperienze più incisive che ho vissuto. Ho imparato a vivere come si vive in Messico e ho imparato lo spirito di fratellanza, di sacrificio dai volontari locali. Ho imparato a riconoscere le tartarughe e ho capito l’importanza della loro salvaguardia. Grazie.”

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Lucia, volontaria in Lituania, 21 anni

“Dopo un workcamp meraviglioso l’estate scorsa, a luglio sono partita per la Lituania con il timore di non trovare qualcosa di altrettanto bello. Invece la mia esperienza è stata anche questa volta fantastica: con gli altri sei volontari siamo diventati come una famiglia, e il lavoro nel Parco Regionale di Tytuvenai e nel villaggio di Siluva è stato interessante e coinvolgente. Dopo un’avventura del genere posso solo dire che la Lituania ha un posto speciale nel mio cuore, e che ci tornerò sicuramente!”

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Giacomo, volontario in Estonia, 24 anni

“L’esperienza mi ha sicuramente cambiato. Questo lo devo prima di tutto alle persone e culture che ho conosciuto, sia nel bene sia nel male. Conoscere apre sempre la mente e non c’è cosa migliore di provare qualcosa di nuovo. Spartak camp è stata indubbiamente una cosa nuova per me, che già mi manca. Perché li si era solo noi e i ragazzi, fuori dal mondo e da tutto, senza problemi, con le nostre biciclette a pedalare, a farsi forza, a svegliarsi la mattina tutti insieme, stanchi per la scomodità. Ma una routine molto diversa dalla nostra era ciò che ci voleva per permettermi di capire meglio me stesso. Perché solo capendo se stessi si può poi aiutare gli altri. E a me tutto sommato piaceva vivere da Nomads.”

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Benedetta, volontaria in Repubblica Ceca, 23 anni

“E stata un’esperienza formativa e divertente allo stesso tempo, ho scambiato le mie esperienze e arricchito la mia personalità attraverso lo scambio con gli altri ragazzi provenienti da paesi diversi, con le persone del posto, e attraverso il lavoro svolto”

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Annalisa, volontaria in Kenya, 22 anni

“È stata indubbiamente un’esperienza che mi ha fatto crescere molto; ho imparato ad apprezzare ancora di più le piccole cose, ed ho capito guardando i bambini sorridere davanti alle loro baracche di fango e lamiere che per essere felice non occorre poi molto!”

gold-linemarco-piscitelliMarco, volontario in Giappone, 21 anni

“Ho lavorato come volontario presso le città di Hagi e Mine, Giappone. Il mio ruolo consisteva principalmente nel rimettere in sesto una casa tradizionale giapponese e nel mostrare la mia cultura a dei bambini di scuole elementari e medie, il tutto nella felice compagnia di un team di volontari stranieri, con cui abbiamo stretto forti legami d’amicizia.

La soddisfazione di questo campo è stata la comunicazione e la creazione di legami con volontari e abitanti del posto nonostante le barriere linguistiche e culturali, felicemente aggirate.”

gold-lineaurelia.Aurelia, volontaria in Francia, 16 anni

“Questo campo di volontariato è stato una bella esperienza per vari aspetti, mi ha aperto la mente, ho imparato nuovi modi di vedere le cose e abitudini, ho conosciuto tante persone nuove da tutta Europa e sono ancora in contatto con loro!
Ho migliorato le mie abilità linguistiche, e ho imparato a fare tante cose nuove questa esperienza mi ha fatto superare alcune esperienze e la consiglierei a tutti gli amanti della natura!”

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Francesca, volontaria in Regno unito, 22 anni

Esperienza fantastica. Gruppo unito […] siamo riusciti ad unire anche tanti momenti divertenti. Ho conosciuto delle persone fantastiche, non soltanto i miei compagni volontari, ma anche molti locali. Vorrei tanto riuscire a rimanere in contatto con tutte queste persone, anche se lontane!”

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Arianna, volontaria in Francia, 26 anni

“Sono partita con la volontà di fare un’esperienza pratica nel campo dell’architettura, ma alla fine ho fatto un’esperienza di vita. Ho conosciuto persone diverse, con storie e culture diverse. Sono tornata con una maggiore consapevolezza di me stessa, delle mie capacità e di cosa voglio.gold-linericcardo

Riccardo, volontario in Islanda, 22 anni

“L’esperienza di volontariato che ho fatto quest’estate in Islanda è stata come un turbinio di emozioni che non scorderò mai, dall’arrivo al punto di incontro che è stata un po’ come la prima ancora di salvezza, allo stupore e alla meraviglia provate ogni volta che vedevo un posto diverso oltre all’incredibile legame che si è creato con il mio gruppo con il quale sono tutt’ora in contatto.”gold-linefabia-procarione

FABIA, volontaria in Indonesia, 23 anni

“La mia esperienza è stata un mettersi alla prova continuo, affrontando un difficile adattamento alle condizioni di povertà e soprattutto i propri limiti personali. Ma tutto questo fa crescere. La cultura che ho trovato in Indonesia è stato un qualcosa da lasciare senza fiato e venire a contatto con una realtà così diversa è stato uno stimolo che tutti dovrebbero provare. Colori, suoni, profumi e cieli che lasciano senza fiato, oltre ad un calore e ad una tenerezza umana che ti segna e ti rimane nel cuore: questo è ciò che portò con me.”gold-linestefanogigo

Stefano, volontario in Marocco, 29 anni

“È stata un’esperienza bella e stimolante dal punto di vista dello scambio interculturale. Mi ha permesso di confrontarmi con altre culture e sentirmi bene con me stesso.”gold-linecaterina

Caterina, volontaria in Francia, 17 anni

“L’esperienza che ho fatto quest’estate con Lunaria è stata davvero bella. Il campo era ben organizzato, il lavoro permetteva a ognuno di fare qualcosa di utile e il campeggio era molto accogliente. […] Mi ha permesso di intraprendere rapporti con persone di altri paesi e con una cultura diversa dalla mia.

Devo ammettere che prima di partire avevo un po’ paura, sia per l’inglese sia per il lavoro, ma già dalla prima sera in cui sono arrivata non volevo più andare via! È stata una delle esperienze più formative e allo stesso tempo divertenti della mia vita, non vedo l’ora di tornare in un campo del genere. “

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